Monthly Archive: Ott 2017

Dal punto di vista giuridico se gli immobili in questione sono locali ad uso diverso dall’abitazione, purché non siano adibiti a usi industriali, commerciali e artigianali, le fattispecie di Associazioni o Circoli, rientrano nell’ambito delle locazioni non abitative ad uso transitorio occasionale di cui al quinto comma dell’articolo 27 delle legge 392/1978. Conseguentemente si può concedere in locazione l’immobile o parte di esso per feste private, riunioni di condominio ecc. ecc. a uno o più conduttori, stipulando il relativo contratto di locazione e dando atto in forma scritta (nonostante sia destinato ad avere una durata di poche ore) all’esigenza transitoria che in concreto ha giustificato la sottrazione del rapporto locativo al limite legale di durata (6 anni). Se il contratto è inferiore ai 30 giorni non è soggetto all’obbligo di registrazione in termine fisso, ma solo in caso debba essere impugnato (anche con registrazione tardiva). I requisiti richiesti sono gli stessi dei locali commerciali (conformità impianti, agibilità ecc.).

Naturalmente se l’immobile non fosse di proprietà dell’Associazione o del Circolo e quest’ultimo avesse a sua volta un contratto di locazione o di comodato d’uso bisogna che questa scrittura preveda la possibilità di subaffitto.

Premettendo che dal punto di vista fiscale, a mio avviso, le operazioni di locazione sarebbe raccomandabile considerarle sempre attività commerciali anche se rivolte a soci o ad associazioni o circoli affiliati alla stessa APS/FSN/EPS nazionale o federate a esse, in alcune correnti di pensiero le operazioni sarebbero da considerare defiscalizzate per le suddette categorie, arrivando al sottostante quadro riportante le due ipotesi:

1) La sede dell’Associazione viene locata ad Associazioni affiliate alla stessa APS/FSN/EPS nazionale oppure a soci dello stesso APS/FSN/EPS o federate a esse – Può rientrare tra le entrate istituzionali e basterebbe quindi una sola ricevuta non fiscale (e quindi non ivata) per poter riscuotere il pagamento.

2) La sede dell’Associazione viene locata a privati/aziende/Associazioni terze non affiliate alla stessa APS/FSN/EPS nazionale o federate a esse – Si tratta di una vera e propria attività commerciale che può essere fatta se l’Associazione è in possesso di una partita iva. Si dovrà emettere una fattura e su di essa pagare IVA, IRES ed IRAP in relazione al regime fiscale di appartenenza (se il regime è il 398/91 se ne possono intuire i benefici).

Matteo Giusti – Segretario Regionale MSP Toscana – segretario@msptoscana.it